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Piccolo e di fascino, arredato
con gusto e attenzione al
particolare, il Relais Ducale
con la sua esclusiva spa di
montagna, è il primo albergo di
charme di Pescocostanzo, antico
e incantevole borgo d’Abruzzo.
Il decor degli interni, affidato
all’antiquaria e collezionista
Tullia Gargiulo e alla interior
designer Alberta Saladino, è un
incontro felice di pezzi d’epoca
- unici e rari - ed elementi di
design contemporaneo: i trofei
di caccia del primo Novecento,
le poltroncine-scultura
austriache di legno intagliato a
forma di orso di fine Ottocento,
gli sgabelli con corna di alci,
la panca liberty e i cuscini
fatti con scampoli di tessuto
vintage con scene montane,
convivono accanto ad arredi
contemporanei e di firma.
L’atmosfera è quella dei tipici
chalet di montagna, raffinati ed
esclusivi: il grande camino
acceso, le travi a vista e la
pietra bianca della Maiella, i
colori caldi del bosco, il verde
abete e il rosso vermiglio, le
candele ed i dettagli d’antan ne
fanno un posto unico ed
esclusivo.
Le 29 stanze sono tutte diverse,
all’insegna di un caldo
minimal-chic; con le pareti
decorate a mano da Lilli
Pagliari e Carlo Salvati, i
tetti spioventi, i lucernari, le
tappezzerie esclusive di Michele
D’Aquila, la vasca
idromassaggio.
Il fiore all’occhiello
dell’albergo è il centro
benessere Spa&Pool: una vera e
propria spa di montagna con
sauna finlandese, hammam
aromatico, docce vaporizzate,
vasca idromassaggio, sala
fitness e una grande piscina. Lo
spazio è concepito come un
salotto caldo ed accogliente con
divani e chaise longue di
moderno design, camino acceso ed
angolo biblioteca, dove potersi
abbandonare tra coccole e relax,
acqua e vapori rigeneranti, dopo
lo sci o un’escursione in
montagna. Dedicato ai gourmet è
il ristorante dell’albergo “La
corniola” affidato al giovane
chef pescolano Concezio Gizzi. I
sapori sono quelli tradizionali
d’Abruzzo, recuperati con
passione e rivisitati con garbo.
Fuori dall’albergo c’è
Pescocostanzo con le sue
stradine lastricate, i bei
portali dei palazzi gentilizi, i
merletti alle finestre e la
piazza con il seicentesco
Palazzo Fanzago. Un borgo
gioiello, tra i più belli
d’Italia, fatto di silenzi e
scorci suggestivi; famoso per la
lavorazione della filigrana
d’oro, il merletto a tombolo e
la buona cucina. |